Malesia: in liberta’ alla scoperta della natura [quinta parte]
Viaggiare fai da te in Malesia organizzandosi beneArea:
Malesia - Argomenti:
Asia, destinazioni
Prendiamo un taxi e gli diciamo di portarci in altri hotel segnalati sulla
Lonley planet e che starà con noi finchè non ne troveremo uno adatto.
Ci porta subito in un hotel internazionale ,il classico mega palazzone
senza personalità...non scendiamo nemmeno ; vogliamo qualcosa di più
locale e di sicuro meno caro. Troviamo il CATHAY HOTEL. E’ molto meglio e
ai suoi tempi era sicuramente una bellissima villa in stile coloniale ora
trasformata in hotel ,sente un po’ i segni del tempo,ma come struttura si
è fermata ad allora.E’ molto caratteristica.
Ha delle scalinate interne enormi che ti portano al piano di sopra,un
giardino interno...Accettiamo la stanza per 69 rg a notte (15 Euro) La
stanza è enorme con due letti matrimoniali,tutto è vecchio ma pulito.
Diego dopo una bella doccia dorme un paio d’ore. Inizia a piovere.
Aspettiamo...
Usciamo alla scoperta della città e subito siamo accalappiati da un omino
con il suo trishaw che con la sua bici con carrozzella ti porta in giro
un’ora per la città. 15rg a testa (3,32 Euro). Ogni tanto spioviggina.
Visitiamo il tempio di Khoo Kongsi 10 rg in due per entrare (2,21
Euro).
Bello e particolare,visitamo poi un villaggio di pescatori ,poi passiamo
in
Little India e Chinatown... a parte il miscuglio di templi e
chiese di ogni tipo (cinesi, buddisti, indù, cattolici, evangelisti,
battisti, ecc..) non vediamo un granchè di gente, e riflettiamo: forse la
colpa è del fatto che oggi è domenica ed è tutto chiuso,o era una città
viva e attiva prima dello tsunami e vogliamo andarcene via il prima
possibile ma abbiamo già pagato le due notti..e non abbiamo molta
scelta.
Andiamo in albergo a riposare le gambe, Diego continua a stare male, è
peggiorato..
Nel pomeriggio c’informiamo per poter nolleggiare uno scooter per il
giorno dopo e prendiamo il bus locale per andare fuori città per vedere
uno dei templi più belli, il Kek Lok Si, l’entrata è libera tranne
che per la pagoda (l’ultima parte finale in cima ) costa 2rg (0,44 Euro) a
testa.L’autobus ci lascia ai piedi del tempio,ma per raggiungerlo e vederlo
bene devi fare una bella salita che per fortuna non è sotto il sole (che
per fortuna è uscito )ma in una galleria,almeno si è all’ombra..scalinata
fra dei piccoli negozi cinesi che ti fermano per venderti di tutto ( che
l’abbiamo studiata come cosa?)
Passi vicino ad un mini laghetto di cemento pieno di tartarughe,alcune
sono veramente grandi..è pieno e buttandogli del cibo vedi un agglomerato
unico di tartarughe in lotta per il cibo.Arrivati in cima il tempio è
veramente maestoso ed impressionante.Merita al 100% di essere visto.
Diego purtroppo continua a peggiorare e decidiamo di fare un ‘ultimo salto
veloce al Komtar (mega centro commerciale letto sulla lonley)..ecco dov’era
finita tutta gente...capiamo di conseguenza...troppo caos e poi non mi
sembra per niente conveniente.
Diego sta male sono le sei di sera e vogliamo rientrare..Di fianco al
centro commerciale c’è PIZZA HUT e allora io mi mangio una pizza
margherita (buona) e Diego un pò di frutta mista e del gelato alla
fragola.Ha un raffreddore pazzesco e forse anche la febbre.
Per le 19:30 siamo in hotel,lui è bollente e io mi spavento un
pochino,chiedo alla recpition se hanno un termometro ,ma niente e forse è
meglio così...
Il non sapere a volte ti protegge,continuiamo con
l’automedicazione visto la farmacia ambulante che mi sono portata dietro e
con un fazzoletto bagnato sulla fronte..e ci auguriamo che dieci ore di
sonno abbiano un’effetto positivo.
Io sistemo un po' gli zaini,leggo e dormo presto anch’io.
27/02/2006 LUNEDI’
Diego si sveglia più riposato,dire che sta bene è impossibile,ma per lo
meno sembra che non abbia più la febbre..Colazione e poi giù un’altra
pastiglia.
Sbrighiamo le pratiche per il noleggio dello scooter 30 rg +10 di benzina
(8,86 Euro) e dopo aver comprato una cartina dettagliata dell’isola
partiamo..
E’ un bel viaggiare, principalmente è veloce ed economico. A noi piace
molto. Ti senti libero, ti fermi dove e quando vuoi...
1° tappa :il
Giardino Botanico alla ricerca di fiori speciali e
delle scimmie dal momento che la guida ne segnalava la presenza ..Ne
vediamo tre all’entrata che rovistano nell’immondizia e poi più
niente..L’entrata in questo immenso parco è gratis..
Il giardino è veramente bello e grande ma è in salita e discesa fatto da
grandi vallata e sotto il sole..non è per niente rilassante,ma
faticoso..non lo giriamo tutto e rinunciamo a metà.Vediamo dei fiori
bellissimi e per noi del tutto nuovi.
2° tappa la
Batu’ Ferringhi definita da tutti la spiaggia più bella
dell’isola,ma noi rimaniamo molto delusi: il mare non è niente di speciale
e come panorama ci sono solo dei palazzoni,resort e alberghi..solo
cemento...
3° tappa al
Giardino Delle Spezie entrata 26rg in due (5,70
Euro).
Di nuovo un tuffo nella natura,alberi e fiori di ogni specie in tre
percorsi da seguire,ma questa volta si è completamente immersi nella
natura e si è all’ombra.Per ultimo ti portano in trattore ,tipo trenino,in
cima alla collina dove c’è un negozietto e un bar-ristorante.
Il tutto è studiato molto bene,hai panoramica solo sul mare ,mangiamo
qualcosina per ricaricarci un po' e via verso la
Facciamo uno stop ad una fabbrica di Batik dove compriamo un quadretto per
la nostra casetta....
4° tappa
La Fattoria Delle Farfalle, entrata dalle farfalle 30+5 rg
di telecamera (7,75 Euro) entri e sei in una magnifica serra equatoriale
circondato da farfalle che ti volano intorno e che con un po' di fortuna
si appoggiano anche su di te..Abbiamo constatato che quasi ogni isola o
stato ne ha una ,noi consigliamo di visitarne almeno una,forse non sono
tutte uguali,ma tentate anche perché la spesa non è eccessiva.
5°tappa
Il Tempio Dei Serpenti dove abbiamo letto che c’è la
credenza che le vipere velenose che si attorcigliano ai pali sacri siano
rese innocue dal fumo degli incensi..
Diego è affascinato dall’idea di visitarlo,io per niente,se uno si sveglia
e mi morde?
Il volerlo visitare a tutti i costi si è rivelata una di quelle cose che
col senno di poi,non faresti per tanti motivi:uno perché tutte le altre
cose che abbiamo visitato si trovavano nella parte alta dell’isola e solo
questo tempio si trova nella parte bassa e quindi abbiamo dovuto
attraversare tutta l’isola e la montagna,tutto un su e giù e una curva a
dx e sx....alla fine abbiamo un male al sedere e alla schiena che non ne
posiamo più.
Arrivati al tempio rimaniamo molto delusi:una cosa molto squallida e
semplice con solo due viperine attorcigliate che dormono ed era gia tutto
finito...
Tanta strada per nulla e in George Town abbiamo lasciato indietro la
statua del Budda sdraiato lunga 33mt,alcuni dicono che sia la seconda più
lunga del mondo...Entrambi siamo distrutti ma la nostra sete di vedere non
si ferma mai...e allora via alla ricerca dei Budda e del suo
tempio.Domandiamo informazioni e alla fine arriviamo è già chiuso.
I guardiani ci fanno fotografare da fuori ( il fuori promette bene) e un
po' delusi ci dirigiamo di nuovo al Komtar da pizza hut perché lo stomaco
di Diego non sopporta il pensiero di mangiare cinese, malese o
indiano...
Riconsegnamo lo scooter e poi chiudo gli zaini e subito a letto.
28/0272006 MARTEDI’
Alle 7:45 passa davanti all’hotel il pulmino che ci porta al traghetto per
LANGAWI.
Arriva gia pieno di turisti come noi,noi la penultima fermata.
Diego sale stipato dietro ,uno zaino fra le gambe e uno in braccio,io
divido il sedile davanti con il ragazzo dell’ultima fermata..meno male che
il tragitto dura solo dieci minuti.
Dopo trenta minuti di attesa saliamo sul traghetto grazie ad scaletta in
discesa ripidissima fuori norma,ci sediamo e c’è l’aria condizionata a
manetta,si gela e aspettiamo solo che la traversata finisca il prima
possibile (2 ore).
Conosciamo Cecilia una ragazza originaria di Ferrara che lavora in un
albergo in Sardegna da Aprile ad Ottobre e il resto del tempo lo impiega a
girare il mondo zaino in spalla da sola.Che coraggio!!! In due ok, ma da
sola ,io mai!!! E’ partita a Novembre e il 18 Marzo terminerà il suo
viaggio.Ha visitato Vietnam,Laos,Cambogia;Malesia peninsulare e adesso
dopo una sosta a Langawi,passerà in Thailandia per rivedere tutti i posti
che aveva visto una settimana prima dello tsunami.
Sbarcati prendiamo lo stesso taxi per la spiaggia più turistica dell’isola
PANTAI CENANG..io leggendo turistica mi aspettavo tipo Rimini o comunque
piena di hotel e palazzi...invece non c’è né uno.....e la spiaggia è una
lunghissima distesa di sabbia e palme.E’ bella e rilassante e quasi
vuota.
Ci sono dei piccoli chalet o bungalow in riva alla spiaggia all’ombra
delle palme,ognuno poi con il suo ristorantino.Noi leggendo la Lonley
abbiamo scelto il
Sandy Beach Resort. Niente di speciale ma la
stanza è enorme,c’è un letto matrimoniale più uno singolo,l’aria
condizionata il tutto a 77 rg con la colazione (17 Euro).Buono!!!
Ormai la mattina è andata,cotti crolliamo dal sonno e ci alziamo a forza
verso le quattro.. obbiettivo vedere bene la spiaggia,contrattare per il
noleggio dello scooter e vedere se c’è qualcosa di bello da comprare come
ricordo per noi,o per qualche regalino..
Sulla strada principale e unica ci sono tanti piccoli negozi di souvenir,
vestiti e ristorantini. Il mare non è bellissimo ,normale,ma tutto
l’insieme ci dà una carica d’energia. Passeggiamo romanticamente al
tramonto...Vorrei che il tempo si fermasse per un po’...Ci stiamo
concedendo un po’ di ricarica, facciamo tante foto...
Sulla spiaggia incontriamo tanti granchietti,stelle marine e
paguri,concludiamo che se la spiaggia è cosi viva ,sicuramente il mare lo
è ancora di più,successivamente chiediamo poi ad un taxista ci dice che
l’acqua delle risaie vicine,il suo fango,sporcano il mare...Andiamo a
letto senza cena,perché mangiare se uno non ha fame?
Diego sta migliorando anche se lentamente, le medicine gli stanno creando
ulteriori problemi allo stomaco.
[Continua]
Data: 05/09/2006
L'autore
Se volete una cosa più approfondita sulla Malesia e che coinvolge l’opinione di molte persone chiedetemi il file e io sarò felice d’inviarvelo :
Potete anche vedere le fotografie della nostra vacanza sul sito www.viaggiareconpassione.com/Malesia/
Per qualsiasi domanda e dubbio vi possa sorgere noi siamo felici se possiamo di rispondervi come altri hanno fatto con noi... Ecco il nostro indirizzo: didodandan@fastwebnet.it
Altri capitoli di questo racconto:
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